Studiare online continua a rappresentare una grande opportunità per chi desidera conseguire una laurea conciliando università, lavoro, famiglia e impegni personali. La flessibilità della didattica digitale, infatti, permette di seguire le lezioni e organizzare lo studio senza dover frequentare quotidianamente un’aula universitaria.
Tuttavia, università telematica non significa università senza regole o percorso accademico completamente privo di momenti in presenza.
A partire dall’anno accademico 2025/2026, le disposizioni del Ministero dell’Università e della Ricerca hanno ribadito l’obbligo di svolgere in presenza gli esami di profitto e la prova finale, salvo specifiche deroghe previste dalla normativa.
Si tratta di un cambiamento importante, pensato per rendere ancora più trasparente, autorevole e uniforme il sistema universitario italiano. Ma cosa significa concretamente per gli studenti? Perché gli esami delle università telematiche devono tornare in sede? E quali elementi bisogna valutare prima di scegliere l’Ateneo al quale iscriversi?
Università telematica ed esami in presenza: la flessibilità non scompare
Il ritorno degli esami in sede non elimina i principali vantaggi delle università telematiche.
Gli studenti possono continuare a seguire gran parte delle attività didattiche attraverso le piattaforme digitali, accedendo ai materiali formativi e organizzando lo studio in maniera flessibile. Ciò che cambia riguarda principalmente il momento della valutazione.
Le verifiche di profitto e l’esame finale devono essere svolti in presenza per tutte le tipologie di corsi di studio disciplinate dal Decreto Ministeriale n. 1835 del 6 dicembre 2024. Il provvedimento si applica a partire dalla definizione dell’offerta formativa dell’anno accademico 2025/2026.
L’università telematica, quindi, resta online nella sua modalità di erogazione della didattica, ma prevede momenti in presenza per accertare ufficialmente le competenze acquisite.
Lo studente continua a beneficiare della libertà di studiare dove e quando vuole, ma sostiene gli esami presso la sede centrale dell’Ateneo oppure in una delle sedi d’esame regolarmente attivate sul territorio.
Perché il Ministero ha stabilito il ritorno degli esami in sede?
L’obiettivo delle nuove disposizioni non è penalizzare gli studenti iscritti alle università telematiche, ma rafforzare la qualità e la credibilità dell’intero sistema universitario.
Il Decreto Ministeriale n. 1835/2024 introduce regole comuni per l’offerta formativa a distanza, applicabili sia alle università telematiche sia agli Atenei tradizionali che erogano corsi online.
Il provvedimento punta soprattutto a:
- tutelare gli studenti;
- garantire la corretta identificazione del candidato;
- assicurare la regolarità delle prove;
- verificare in maniera trasparente le competenze acquisite;
- rafforzare la qualità della didattica digitale;
- uniformare le procedure di valutazione;
- consolidare la credibilità dei titoli universitari;
- contrastare eventuali comportamenti scorretti durante gli esami.
Il Ministero ha inoltre annunciato un rafforzamento dei controlli da parte dell’ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.
Sostenere una prova davanti a una commissione e in un ambiente controllato permette di verificare in modo più efficace l’identità dello studente e l’effettivo livello di preparazione raggiunto.
L’esame in presenza non deve quindi essere interpretato come un passo indietro rispetto all’innovazione digitale. Al contrario, rappresenta un sistema per unire la flessibilità della formazione online alle garanzie previste dall’ordinamento universitario italiano.
Più controlli per dare ancora più valore alla laurea telematica
Una laurea conseguita presso un’università telematica riconosciuta dal Ministero ha valore legale, esattamente come quella rilasciata da un’università tradizionale.
Il ritorno degli esami in presenza contribuisce a rafforzare ulteriormente questo principio.
Il valore di un titolo accademico, infatti, dipende anche dalla qualità del percorso seguito, dall’affidabilità delle verifiche e dalla capacità dell’Ateneo di rispettare le disposizioni ministeriali.
Per questo motivo, l’obbligo degli esami in sede può rappresentare una tutela per gli stessi studenti. Chi investe tempo, risorse ed energie in un percorso universitario deve poter contare su un sistema serio, trasparente e riconosciuto.
Regole più chiare permettono inoltre di superare molti pregiudizi legati alle università online. La didattica digitale non è una scorciatoia, ma una diversa modalità di accesso alla formazione universitaria, particolarmente adatta a chi ha bisogno di maggiore flessibilità.
Gli esami online sono completamente vietati?
La regola generale stabilisce che le verifiche di profitto e l’esame finale debbano essere svolti in presenza. Sono tuttavia previste alcune deroghe per situazioni specifiche e adeguatamente documentate.
Tra i casi contemplati dal Decreto rientrano, per esempio:
- studenti con gravi e documentate patologie o infermità;
- studenti che rientrano nelle condizioni tutelate dalla normativa sulla disabilità;
- studenti in stato di detenzione;
- particolari situazioni temporanee ed emergenziali disciplinate o autorizzate dalle autorità competenti.
Nel 2026 è stata inoltre prevista una disposizione specifica per alcuni studenti stabilmente impegnati all’estero in Paesi coinvolti nel Piano Mattei e per persone interessate da temporanee situazioni emergenziali legate a conflitti. Per queste categorie l’applicazione del termine è stata prorogata all’anno accademico 2026/2027.
Le deroghe, quindi, non costituiscono una scelta discrezionale dell’università o dello studente. Devono rientrare nei casi previsti e devono essere supportate dalla documentazione richiesta.
Cosa rischia un’università che non rispetta le direttive ministeriali?
Un’università riconosciuta deve rispettare i requisiti stabiliti dal Ministero e sottoporsi ai processi di valutazione e accreditamento.
La verifica della qualità non riguarda soltanto i programmi didattici, ma anche l’organizzazione dell’Ateneo, le modalità di erogazione della formazione, la composizione delle commissioni, le sedi e il corretto svolgimento degli esami.
Quando vengono riscontrate criticità, l’Ateneo può essere sottoposto a controlli e approfondimenti. Nei casi più gravi, una valutazione negativa può incidere sull’accreditamento della sede o di uno specifico corso di studio.
La revoca dell’accreditamento, tuttavia, riguarda l’università o il corso e non comporta automaticamente la cancellazione delle lauree già conseguite dagli studenti.
Per questo motivo è fondamentale distinguere tra due concetti:
- la possibile revoca dell’accreditamento di un Ateneo o di un corso di studio;
- la revoca del titolo di studio del singolo laureato, che può essere valutata soltanto in presenza di specifiche irregolarità accertate.
La normativa non stabilisce che una violazione organizzativa dell’università determini automaticamente la perdita della laurea da parte dello studente. Tuttavia, qualora emergano irregolarità concrete e circostanziate, le autorità competenti possono avviare verifiche e adottare i provvedimenti previsti dalla legge.
Resta quindi essenziale iscriversi a un Ateneo riconosciuto, accreditato e attento al rispetto delle regole, perché irregolarità nelle procedure possono generare controlli, contestazioni e incertezza sulla regolarità delle singole attività accademiche.
Cosa rischia realmente lo studente se l’Ateneo non rispetta le regole?
Lo studente non è normalmente responsabile delle scelte organizzative adottate dall’università. Ciò non significa, però, che sia indifferente scegliere un Ateneo conforme o una realtà che opera in modo poco trasparente.
In caso di denunce o segnalazioni presentate da terzi, lo studente potrebbe essere coinvolto, anche indirettamente, in attività di verifica o in indagini finalizzate ad accertare la regolarità degli esami e del percorso universitario.
In presenza di gravi irregolarità, lo studente potrebbe quindi dover affrontare:
- controlli sulla regolarità degli esami sostenuti;
- verifiche sulla propria carriera universitaria;
- possibili ritardi nella registrazione o nel riconoscimento delle attività;
- annullamento di singole prove qualora risultassero svolte in violazione delle regole applicabili;
- difficoltà nel proseguimento del percorso;
- necessità di sostenere nuovamente determinate verifiche;
- problematiche legate al trasferimento verso un altro Ateneo;
- eventuali procedimenti amministrativi o giudiziari, qualora emergano condotte irregolari direttamente riconducibili allo studente.
Se, al termine delle verifiche, venissero accertate irregolarità sostanziali nella carriera, negli esami o nel conseguimento del titolo, lo studente potrebbe rischiare anche la revoca o l’annullamento del titolo di studio, secondo le procedure previste dalla legge e dagli eventuali provvedimenti delle autorità competenti.
La revoca del titolo non è però automatica per il solo fatto che l’Ateneo abbia violato una disposizione organizzativa. Deve essere collegata a irregolarità accertate e valutate nell’ambito di un procedimento specifico.
È quindi scorretto affermare che tutti gli studenti iscritti a un’università non conforme perdano automaticamente la laurea. È invece corretto sottolineare che una denuncia può dare origine a indagini e che, qualora vengano accertate irregolarità nella carriera o nelle prove sostenute, possono derivarne conseguenze molto gravi, fino alla revoca del titolo.
La prima tutela dello studente consiste nel verificare che l’università sia ufficialmente riconosciuta dal Ministero e che comunichi in modo trasparente le modalità di svolgimento degli esami.
Come si svolgono gli esami in UniMarconi?
UniMarconi organizza gli esami di profitto nel rispetto delle disposizioni ministeriali e dei propri regolamenti didattici.
Gli esami possono consistere in:
- prove scritte con domande aperte o a scelta multipla;
- prove orali;
- prove pratiche;
- combinazioni delle precedenti modalità.
La tipologia della prova viene stabilita dal docente ed è indicata nella scheda dell’insegnamento e sulla piattaforma MyUniMarconi.
Gli esami vengono valutati in trentesimi e si considerano superati con una votazione minima di 18/30. In caso di risultato massimo può essere attribuita la lode. Il Regolamento degli studenti prevede inoltre che le commissioni siano composte da almeno due membri.
Prenotazione semplice e sedi d’esame disponibili in tutta Italia
La prenotazione degli esami UniMarconi viene effettuata attraverso l’area personale MyUniMarconi, nella sezione “Segreteria online”.
Lo studente può consultare gli appelli disponibili per gli insegnamenti presenti nel proprio libretto e già frequentati, individuare l’attività didattica da sostenere e scegliere la sede d’esame disponibile più adatta alle proprie esigenze.
Per essere ammesso alla prova è necessario essere in regola con la propria posizione amministrativa. Le modalità specifiche, le scadenze di prenotazione e la forma della prova vengono comunicate attraverso i canali ufficiali dell’Ateneo.
UniMarconi dispone di sedi d’esame distribuite sul territorio italiano. Questo permette di coniugare il rispetto dell’obbligo di presenza con l’esigenza degli studenti di evitare, quando possibile, lunghi spostamenti verso la sede centrale.
Studiare online e sostenere esami seri: due esigenze perfettamente compatibili
Uno degli errori più comuni è pensare che il ritorno degli esami in sede renda l’università telematica uguale a un Ateneo tradizionale. Non è così.
La differenza principale rimane nell’organizzazione della didattica. Con UniMarconi lo studente può accedere alla piattaforma digitale, seguire le lezioni online, consultare i materiali e organizzare lo studio in base ai propri impegni.
La presenza viene richiesta nei momenti di verifica previsti dalla normativa. Lo studente non deve quindi frequentare ogni giorno un campus universitario, ma deve recarsi in una sede d’esame in occasione degli appelli prenotati.
È una soluzione che conserva la flessibilità della formazione online e, nello stesso tempo, garantisce serietà, trasparenza e conformità alle disposizioni ministeriali.
Perché scegliere UniMarconi per il proprio percorso universitario?
Scegliere un’università non significa semplicemente confrontare i corsi disponibili o il costo della retta. Significa affidare il proprio futuro accademico e professionale a un’istituzione seria, riconosciuta e capace di accompagnare lo studente durante tutto il percorso.
UniMarconi rappresenta una scelta affidabile perché:
- è un’università telematica riconosciuta dal Ministero;
- adegua l’organizzazione degli esami alle disposizioni vigenti;
- permette di studiare online in modo flessibile;
- offre sedi d’esame distribuite sul territorio nazionale;
- mette a disposizione una piattaforma digitale per gestire lezioni, carriera e prenotazioni;
- prevede prove scritte, orali o pratiche in base alle caratteristiche dell’insegnamento;
- consente allo studente di contare sul supporto di tutor e servizi dedicati;
- combina innovazione digitale e rispetto delle regole accademiche.
Il rispetto delle direttive ministeriali non rappresenta un semplice adempimento formale. È una garanzia per chi desidera costruire il proprio futuro attraverso un percorso universitario valido, serio e trasparente.
Il tuo futuro merita un’università che rispetta le regole
Gli esami in presenza non cancellano i vantaggi dell’università telematica. Li completano, offrendo maggiori garanzie sulla qualità delle verifiche e sul valore del percorso svolto.
Con UniMarconi puoi continuare a studiare online, organizzare liberamente il tuo tempo e sostenere gli esami secondo modalità conformi alle disposizioni stabilite dal Ministero.
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Contatta UniMarconi L’Aquila e parla con un tutor. Riceverai tutte le informazioni necessarie per scegliere il percorso più adatto ai tuoi obiettivi e iniziare la tua esperienza universitaria con maggiore consapevolezza.
FAQ sugli esami in presenza nelle università telematiche
Gli esami delle università telematiche devono essere svolti in presenza?
Sì. Il Decreto Ministeriale n. 1835 del 6 dicembre 2024 stabilisce che le verifiche di profitto e l’esame finale siano svolti in presenza per tutte le tipologie di corsi di studio interessate, salvo le specifiche deroghe previste.
Da quando è obbligatorio sostenere gli esami in sede?
Le nuove linee generali si applicano a partire dalla definizione dell’offerta formativa dell’anno accademico 2025/2026.
Le università telematiche continueranno a erogare lezioni online?
Sì. L’obbligo di presenza riguarda principalmente gli esami di profitto e la prova finale. La didattica continua a essere erogata a distanza secondo l’organizzazione del corso e le disposizioni ministeriali.
Tutti gli studenti devono sostenere gli esami in presenza?
La regola generale prevede gli esami in presenza. Sono ammesse deroghe soltanto per alcune situazioni personali o emergenziali previste dalla normativa e adeguatamente documentate.
Gli studenti con disabilità possono sostenere gli esami online?
La possibilità dipende dalla situazione personale, dalla documentazione presentata e dalle disposizioni applicabili. Lo studente deve contattare l’Ateneo con adeguato anticipo per conoscere gli strumenti, gli adattamenti o le eventuali deroghe disponibili.
È possibile sostenere gli esami UniMarconi vicino alla propria città?
UniMarconi dispone di numerose sedi d’esame distribuite sul territorio italiano. La disponibilità deve essere verificata attraverso MyUniMarconi e i canali ufficiali dell’Ateneo al momento della prenotazione.
Come si prenota un esame UniMarconi?
La prenotazione viene effettuata attraverso MyUniMarconi, accedendo alla sezione “Segreteria online” e successivamente all’area dedicata agli esami. Lo studente può visualizzare gli appelli disponibili e scegliere la sede.
Come sono strutturati gli esami UniMarconi?
Gli esami possono essere scritti, orali, pratici oppure prevedere una combinazione di più modalità. La tipologia della prova è indicata nella scheda dell’insegnamento e sulla piattaforma.
Qual è il voto minimo per superare un esame UniMarconi?
Quando la valutazione è espressa in trentesimi, il voto minimo necessario per superare l’esame è 18/30. Con il voto massimo di 30/30 può essere attribuita anche la lode.
Una laurea telematica ha lo stesso valore di una laurea tradizionale?
Sì, se il titolo viene rilasciato da un’università ufficialmente riconosciuta dal Ministero. Le lauree conseguite presso università telematiche riconosciute hanno valore legale.
Se un’università non rispetta le direttive, lo studente perde automaticamente la laurea?
No. La violazione delle disposizioni non determina automaticamente la revoca del titolo di studio del singolo studente. Tuttavia, una denuncia o una segnalazione può dare origine a indagini e verifiche. Se vengono accertate irregolarità sostanziali nella carriera, negli esami o nel conseguimento del titolo, lo studente può rischiare l’annullamento o la revoca del titolo secondo le procedure previste dalla legge.
Perché è importante scegliere un’università conforme alle regole ministeriali?
Perché il rispetto delle disposizioni garantisce maggiore trasparenza, affidabilità delle procedure, regolarità della carriera accademica e tutela del valore del percorso universitario. Inoltre, riduce il rischio che eventuali denunce o controlli facciano emergere irregolarità con conseguenze sulla validità degli esami o del titolo.
Perché scegliere UniMarconi?
UniMarconi unisce la flessibilità dello studio online alla serietà di un Ateneo riconosciuto, organizzando le verifiche secondo le disposizioni ministeriali e offrendo sedi d’esame distribuite sul territorio nazionale.